Giuseppe Carta > Biografia

Giuseppe Carta è pittore e scultore. Vive a Banari, il paese della trachite rossa. Seicento abitanti in provincia di Sassari. La sua dimora ha un nome antico, palazzo Tonca. La casa della civetta, l’uccello notturno che un tempo incuteva paura. Ora i ricordi non portano più timori, solo una dolce malinconia.

Appena adolescente, scopre la passione per l’arte. Il primo richiamo è per la musica, il pianoforte soprattutto. Studia al Conservatorio, il suo futuro sembra disegnato sulle note, ma non sarà scritto su uno spartito. L’arte a volte segue vie misteriose prima di svelarsi, come se aspettasse il richiamo di una forza magica. Ha poco più di venti anni quando comincia a dipingere, ma l’uomo pittore non dimentica il musicista. Ascolta le note che suggerisce la realtà e suona la musica della natura. Dipinge ciò che vede, frutta, in particolare: limoni, cipolle, zucche, pere, melecotogne, melagrane; e poi bicchieri di cristallo, grandi cesti, libri, cassapanche consumate dal tempo, centrini finemente decorati, ritratti di bambini, giovani donne e di uomini, tra questi ritrae su commissione della Banca d’Italia il Prof. Mario Draghi, ritratto ora esposto al Palazzo Koch di Roma sede storica della Banca.

La modernità della sua pittura è fatta di perfezione, tanta luce, gioco d’ombre e bellezza. È già un artista affermato quando decide di tornare a Banari, in un ambiente immerso nei silenzi della campagna. Nel paese dell’infanzia promuove eventi culturali, è fondatore e presidente della prestiogiosa Fondazione Logudoro Meilogu, e continua a dipingere.
Sperimenta la scultura che obbedisce ad un forte richiamo interiore al quale Giuseppe Carta non ha saputo resistere. È con una complessa installazione scultorea in alluminio che è chiamato per la prima volta ad esporre alla 53a Biennale di Venezia del 2009; nel 2011 è invitato da Vittorio Sgarbi alla 54a Edizione con 5 dipinti. È sempre come scultore è selezionato a realizzare la scenografia del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli, una imponente melagrana in resina e ferro incornicia l’evento internazionale. “C’è un godimento particolare quando tocchi l’opera”, dice mentre accarezza una melagrana in bronzo policromo. L’artista va nel cuore della materia, inseguendo un dialogo ancora più diretto, quasi cercando l’abbraccio con ciò che realizza.

> Mostre

2017

2016

2015

ITALIA DOCET. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Palazzo Barbarigo-Minotto, Venezia
NUOVA AVANGUARDIA, Galleria Toselli, Milano
Milano Darkkammer, Sala delleVolte EXMA, Cagliari
PANEM ET FORMAS, Galleria Susanna Orlando, Pietrasanta (LU)
MAPPEMONDI, Galleria Marco Rossi, Verona

> Opere

---GIUSEPPE-CARTA---BRINDISI-MEDITERRANEO-ot-cm.-55x
CF
CF
CF
Composizione con bicchieri blu su cestino e ricamo, 35x45,2006,olio su tela
Memorie d'autunno, 25x35,
Natura morta con cesto e bicchieri, 35x45,2006-
Tovaglia metafisica,55x80,
Tre bicchieri 55x65,
brocca e bicchieri, 39x56,